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28/09/2006 La verità di Cristina Esse1 saluto a tutti gli amici/che e nemici/che della grande famiglia MSN...
Sera 15579: in un impeto di vita, ho avuto la brillante intuizione di recarmi in un luogo poco frequentato da Geometri per fare 1 cosa che non facevo da secoli. Per 1 sera, non ero solo come mia ormai stabilita e forzata consuetudine ma in lieta compagnia della mia vera figlia Sugar Ray (quella reale, non Avalon, anima di alluminio e materiale composito) e Mad Murder (meglio conosciuto con il nome di Dottor Delitto) per un evento musicale poco consono al delicato orecchio dei + (quindi figuratevi alle orecchie di 1 Geometra)
La cosa ha fatto inorridire il Manga che però mi ha rivelato, consultando la sua sfera di plexiglass, che Milano si sta risvegliando. Per ora, mi sono limitato ad ascoltare la verità di Cristina...
...e vorrei tanto che qualcuno ascoltasse anche la mia...
19/09/2006 MemorandumAmici (si fa x dire ovviamente. Un po' come dire sorella a una suora insomma...)
Leggetevi le parole del signor Trent Reznor che i meglio informati conosceranno con il nome d'arte, cioè Nine Inch Nails... Giusto per fare il saputello, i chiodi da 9 pollici sono quelli che hanno usato per inchiodare il Cristo alla croce. Perchè vi chiedo questo enorme sforzo (dal quale sono esentati i geometri)? Perché ha suscitato 1 dei miei tanti pensieri impensabili per 1 mente normale, ma normali nella mia anormalità (semplice no)? Però ora è solo abbozzato e poi ho il capo che mi gira alle spalle, ma in settimana vi farò sapere, anzi leggere...promesso!
I hurt myself today to see if I still feel I focus on the pain the only thing that's real the needle tears a hole the old familiar sting try to kill it all away but I remember everything what have I become? my sweetest friend everyone I know goes away in the end you could have it all my empire of dirt I will let you down I will make you hurt... 04/09/2006 La fiaba dell'Anello delle StelleQuesta è la favola di un Anello, di una Maga, di una Persona, di un omino piccolo piccolo e
come tutte le favole, è pura fantasia. C'era una volta un Anello molto bello, chiamato Anello delle Stelle, che passava di mano in mano portando la speranza a chi aveva la fortuna di trovarlo. Questo Anello era nato nell'antro di una Maga che lo aveva creato per se stessa, per portare sempre con se la speranza di una vita migliore e gioiosa. Ironia della sorte, la Maga si accorse che non poteva tenere l'anello tutto per sè e, seppur riluttante, in una notte senza luna prese il volo seduta sul proprio tappeto volante e lasciò cadere l'anello nel buio completo. Sua intenzione era che l'anello dovesse cadere casualmente sulla terra e sperava che chi lo ritrovasse ne avesse cura, ricevendo in cambio speranza per il futuro.
L'Anello passò di mano in mano e fu sempre trattato bene: chi lo trovava riceveva la speranza. Ma questo Anello nascondeva un grande segreto, un segreto profondo che lo legava comunque e per sempre alla sua creatrice, ma nessuno se ne era mai accorto.
Successe, in una fredda sera invernale, che una Persona trovò casualmente l'Anello nel mezzo di una tempesta di neve: era brillante, luminoso e calzava perfettamente alle sue dita. La Persona fu molto esitante, pensò che l'Anello era troppo prezioso per essere stato così scioccamente smarrito e cercò un eventuale padrone. Passava il tempo, ma nessuno reclamava la proprietà dell'Anello e quindi la Persona iniziò a beneficiare degli effetti positivi dell'Anello. La Persona era un essere umano come tanti, con i difetti e i pregi propri di un essere che cercava tutti i giorni il significato della propria esistenza su questa terra. Un giorno la Persona dovette incontrare per affari un omino piccolo piccolo. Costui aveva una piccola vita, piccoli pensieri e piccole speranze, quindi per sentirsi grande frequentava i locali sfarzosi della Grande Città, dove incontrava omini piccoli come lui che, grazie all'unione, diventavano dei giganti.
Era tornato l'inverno e successe, un brutto giorno, che la Persona dovette ricevere l'omino piccolo in casa propria: in questo modo, l'omino vide l'anello e ammalliato dalla sua bellezza, lo rubò. La Persona ovviamente non si rassegnò subito a questa enorme perdita, ma sapeva che non sarebbe più tornato in possesso dell'Anello perché aveva scoperto il suo segreto: il sottile e invisibile legame tra l'Anello e la sua creatrice. Inoltre, solo la Persona aveva capito che l'Anello che dava speranza agli altri, nutriva speranze anche per la propria esistenza. L'omino piccolo piccolo, come era nella sua natura, non capì la vera essenza di ciò che aveva rubato, limitandosi a esibire il gioiello come un trofeo quando si recava nella Grande Città. Per il resto, la sua vita e le sue speranze rimasero sempre piccole come lui e inoltre rimpicciolirono anche le segrete speranze dell'Anello, del quale si persero quindi le tracce.
Si racconta che l'omino piccolo piccolo proseguì la sua piccola esistenza senza trarre giovamento alcuno dall'Anello, che tra l'altro teneva nascosto per paura che qualcuno potesse rubarglielo e visse per molti e molti anni ancora lamentandosi per nulla. La Persona, persa ogni speranza nel futuro, non ebbe la stessa sorte. |
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